Ho un problema. Un grosso problema


Non sopporto più la gente che vuole, a tutti i costi, insegnarmi a vivere.

Ma quanti ce ne sono in giro? Si moltiplicano giorno dopo giorno. Sono come zombie.

Sarebbe forse opportuno un lockdown, per arginare questa pandemia di tuttologi?
Non so, chiedo a voi, sono disperato.E devi fare così e devi fare colà e io ho fatto e io sono.
Basta avete rotto il c…….
Perdonate la volgarità, ma non la sopporto più tutta sta gentaglia, sti personaggi che si auto elevano a divinità.

Gli Highlander della domenica.

In Italia, la tuttologia è da considerarsi a tutti gli effetti, sport nazionale. A miseria quante menti geniali, che poi voglio dire, campi grazie al papi che ti mantiene…  divertiti, comprati tre SUV, cinque ville, vai per locali, mattina, pomeriggio e sera, anzi compratelo il locale, ma fammi un piacere….

Te lo dico con il cuore…
E non romperli i coglioni, da bravo…su.
Ciao amici.
Alla prossima.

AMMETTERE L’ERRORE, segno di debolezza

Ammettere l’errore equivale a dichiarare la propria debolezza. Non capisco perché, se tu dici ad una persona, scusa ho sbagliato, automaticamente è come si mettessi su un livello più basso.

Prima chiedevo scusa, ora sono entrato anch’io in questo orribile meccanismo, dove tutti hanno sempre ragione.

Poi con la tuttologia che gira di sti tempi, uff, dire di aver commesso un errore equivale ad auto eliminarsi.

Discussioni tra persone, che più che essere discussioni sono grovigli di parole volti a difendere, a spada tratta, le proprie ragioni, anche per cose futili.

Per me, dovremmo rilassarci un po tutti quanti, toni più bassi, meno parole e più concretezza.

E se sbaglio, alzo la manina e chiedo scusa, senza che l’altro ti guardi con fare da tuttologo di sta minxxx.

Oggi sono tutti bravi, io faccio, io sono… Sì a parole, quando c’è da risolvere un problema poi si squagliano come burro al sole.