Cultura, valore aggiunto o arma atta ad offendere?

Spesso, mi è capitato di avere a che fare con persone molto colte che non sapessero districarsi in determinate situazioni.

Mi spiego meglio, se ho quattro lauree, due delle quali in lettere, una in astrofisica e un’altra in ingegneria nucleare e mi trovo a dover interagire con un manovale, pretendendo che lui capisca i miei mille giri di parole, beh allora, non sarei sulla strada giusta.

Come del resto sarebbe perfettamente vero il contrario. Se ad un evento internazionale di astrofisica mi proponessi come il “manovale di turno” (senza offesa per i manovali, intendiamoci) non farei sicuramente bella figura.

Ogni contesto, ogni situazione ha i suoi ben precisi codici, codici che mi permetteranno di interagire a tutti gli effetti, con gli attori di quel contesto.

L’ho presa un po’ lunga lo so, tutto questo per dirvi che troppo spesso la cultura personale si trasforma in un qualcosa che assomiglia di più ad un’arma, atta ad offendere e screditare il prossimo, a mettere in risalto la propria superiorità, pensate di essere in grado di fare il lavoro del manovale? Provare per credere.

La cultura è un valore aggiunto.

Arricchisce voi e il prossimo.

In caso contrario, dal mio punto di vista sareste solo dei contenitori di informazioni, magari anche precise, ma pur sempre dei contenitori.

PRIME DONNE

Le modalità con cui le persone tentano di mettersi in mostra sono davvero delle più stravaganti.

Capisco che uno possa essere un premio Nobel per la letteratura, capisco che il mio modo di scrivere possa o non possa piacere, capisco che uno ti voglia proprio dare un consiglio…a dire il vero, dubito seriamente ci siano ancora persone che vogliano dispensare consigli a fin di bene, ma questa è tutta un’altra storia, comunque, tutto è possibile, per l’amor di dio, ma i modi amici miei, i modi, cambiate i modi.

Ho notato, che troppi hanno la tendenza a commentare, non tanto perché vogliono realmente colloquiare con il diretto interessato, ma bensì per manifestare al mondo la loro maestria nello scrivere, la loro presunta capacità di vivere meglio, di fare qualcosa di meglio, di essere migliori e superiori al prossimo.

Signori miei, non funziona così.

Per prima cosa, quando si entra nella “casa” di un altro lo si fa sempre in punta di piedi, chiamasi educazione.

Seconda cosa, i consigli sono sempre ben accetti, pur ché, di consigli si tratti.

Terza cosa, cercate di essere un po più sereni e se non ce la fate, beh che dire, accendetevi un sigaro.