Amicizie, queste sconosciute

Mi perdonerete l’articolo scritto di getto, ma poc’anzi parlando con una persona sul blog, persona che ringrazio per avermi dato lo spunto, ho sentito l’impellente bisogno di buttare giù due righe sull’argomento.

Per farvela in breve, si parlava di poca voglia di uscire, di frequentare amici ecc..

E io le scrissi, testuali parole, “a? Perché tu hai ancora amici? “

Da un po’ di anni a questa parte ho notato che le amicizie sono diventate settoriali, anzi chiamiamole conoscenze settoriali. Mi spiego meglio. Se io divento tuo amico, ma soprattutto se io divento un tuo FEDELE AMICO, stai pur certo che nel momento del bisogno, per quello che potrei fare, qualcosa per te farò. Non so se mi sono spiegato. Ovvio che la fedele amicizia si crea quando c’è empatia e condivisione di intenti, da entrambe le parti.

Signori ho avuto amici empatici con i quali ho condiviso serate, momenti, problemi, preoccupazioni, i quali alla perdita di un contatto quotidiano, vuoi per cambio di lavoro, vuoi per altro, si sono squagliati come burro al sole. Vi parlo di parecchi anni orsono.

Da allora, lavorando sempre a contatto con le persone, ho iniziato ad analizzare i rapporti umani, notando appunto che l’amicizia è diventata SETTORIALE, in quel momento sei lì nel mio ambiente, tra virgolette mi fai comodo o ci facciamo comodo a vicenda, perché non diventare migliori amici? Con tanto di intime confessioni, io a casa tua, tu a casa mia, ti presto le mie cose, ti chiamo tutti i giorni, ci alleniamo assieme, foto con abbracci, scritte, ecc…

Fino a quando un bel giorno, per motivi di varia natura, spesso per noia, questa fraternità, dal nulla, viene a mancare, si interrompe. Le foto insieme non fanno più tanti like, bene amicizia terminata.

Di queste situazioni, da esterno, ne ho viste a vagonate.

In certi momenti mi sembrava di essere al grande fratello, mi è capitato di allenare un sacco di “amiche”, voi non potete immaginare la malvagità di questi finti rapporti. Robe da psicopatici.

Nonostante io confidi ancora nell’amicizia, quella vera e profonda, col tempo, ho iniziato a vedere e vivere i rapporti umani, in maniera molto molto differente rispetto a qualche anno fa..

Ora anch’io ho un migliore amico, tutto mio, si chiama Venerdì.

Raccontatemi un po’ le vostre di esperienze.

Buona domenica.

RAPPORTI UMANI IN MODALITÀ E-COMMERCE

Progresso amici, progresso. Chi si ferma è perduto, dicevano.

A volte mi verrebbe da dire il contrario.

Stando spesso a contatto con la gente, ho potuto studiare, analizzare, ricevere feedback su alcuni comportamenti umani tipici del nostro periodo, in particolare ho notato una strana tendenza al rapporto, che ho voluto definire, di e-commerce.

Tale rapporto comprende, non solo relazioni amorose, ma anche e soprattutto rapporti di amicizia, di lavoro.

Lo schema è sempre il medesimo, un po come funziona con i principali siti di e-commerce.

Studio i prodotti (persone) sui social, valuto quelli con più recensioni (numero followers), compro il prodotto (mi metto in contatto con la persona scelta)…

A questo punto, se la consegna va in porto, utilizzo il mio prodotto, lo scopo come vi dicevo può essere di natura relazionale, lavorativa, può essere semplice curiosità, ogniuno fa il suo acquisto.

Ho conosciuto ragazze che ogni mese avevano una nuova miglior amica, uomini che ogni anno presentavano il loro nuovo e UNICO socio in affari.

Amici per la pelle era il motto, peccato che dopo qualche settimana si stavano già scannando.

Forse sono un po selettivo io, un po vecchia scuola, una sorta di lunga conoscenza, per studiare l’altra persona e forse nemmeno così è giusto, però come al solito ritengo che l’esplorazione sia la chiave di tutto, il confronto con il prossimo.