AGGRESSIONE FACCHINETTI… cosa ne penso?

Come sapete o magari anche no, Facchinetti è stato aggredito da un noto lottatore irlandese durante una festa.

Ovviamente si è messo in moto un circo mediatico a dir poco pazzesco. La notizia era su quasi tutti quotidiani, su Instagram, su YouTube e chi più ne ha più ne metta.

Premesso che abbiamo fatto tutti colazione senza problemi stamattina, non credo ci sia stato qualcuno tra di voi che non si è pappato una bella brioches perché preoccupato per Facchinetti, ecco fatta questa doverosa premessa sottoscrivo che qualsiasi atto violento va assolutamente contrastato.

Ci tengo però a dire che qualche Fighters l’ho conosciuto, tanti sono quasi normali e tanti altri purtroppo no, del resto parliamo di gente che si fa spaccare la faccia per sport, nel senso letterale del termine. Ripeto, non sto giustificando McGregor, ma uscire a festeggiare con questa gente può essere molto pericoloso, un bicchiere di troppo, una frase fuori posto e scatta il pandemonio. Non so, sarebbe come chiudersi in una stanza, coperti di bistecche, con un bel Rottweiler affamato.

Perciò…concludo dicendo che, da parte mia, il gesto del lottatore è da condannare sotto tutti i punti di vista, come è da condannare l’ingenuità di persone (vedi Facchinetti and company), che sono convinte di uscire con questa gente per fare la festicciola della parrocchia. Su dai.

Buona serata a tutti

GIORNALISMO o TERRORISMO?

Ci lamentiamo dei talebani ma pure tanti giornalisti sono terroristi, aggiungerei a piede libero.

Da quando non seguo più i telegiornali la mia pressione arteriosa è rientrata nella norma.

Ora, capisco che tutti si debba lavorare, capisco che la notizia con più spargimento di sangue acchiappi più spettatori, capisco che i morti da virus facciano salire l’audiance, però ci deve tassativamente e ripeto TASSATIVAMENTE essere un’etica di fondo, altrimenti è la fine.

Che che se ne dica, le notizie, come avete potuto modo di constatare in questi ultimi tempi, hanno il potere di influenzare i nostri cervellini bacati, perciò il giornalista, cosciente di tutto ciò, dovrebbe saggiamente dosare le notizie che divulga.

Non lo so, mi piace vedere un po’ la cosa facendo un paragone con chi maneggia un’arma, chi maneggia un’arma ha potenzialmente la capacità di arrecare danno al prossimo, non a caso, solo chi ha la licenza può maneggiare tali oggetti.

Per il giornalista dovrebbe essere la stessa cosa, esso infatti può arrecare danni psicologici e non solo, con le notizie che diffonde, ergo, anche lui dovrebbe avere una licenza, sbagli? la licenza te la tolgo. Fine.

Non è possibile assistere a telegiornali , anzi a tele- necrologi che diffondono in continuazione panico, paura, incertezza e violenza. Ogni tre morti ci infilano il meteo e al decimo cadavere, voi non li vedete, ma dalla regia festeggiano.

Mi scuserete l’articolo un po’ breve ma c’è il Tg adesso. Ciao a tutti