Il fantastico mondo del LAVORO.

Parola non proprio piacevole da leggere, di sabato pomeriggio. Lo so, non odiatemi, farò un brevissimo articolo sul mondo del lavoro, dal mio punto di vista.

Il mondo è in continua evoluzione, le persone sono cambiate, del resto, anche il lavoro non poteva non stare al passo con i tempi.

Rispetto a qualche anno fa, lavorare è diventato molto più complesso è inutile negarlo. Non che prima fosse facile, non fraintendete, però ad oggi i requisiti minimi per poter lavorare sono più che raddoppiati. A momenti pure all’operatore ecologico è richiesta la conoscenza di almeno quattro lingue.

A fronte di questi infiniti curriculum, dove le persone si arrabattano nel tentativo di inserire conoscenze e attestati a più non posso, dall’altra parte si è portata avanti una politica a dir poco paradossale, ve la spiego con una semplice frase, “a te non sta bene così? sappi che c’è già qualcuno pronto a sostituirti”.

Questa frase è l’emblema di un mondo del lavoro che non ricerca, ma soprattutto non tutela più, il fuori classe, bensì tutta una serie di cloni numerati che eseguano passivamente gli ordini del grande capo. E se non ti sta bene, se hai qualche richiesta, se sei insoddisfatto quella è la porta, raccogli tutti i tuoi super attestati e lascia libero il posto al clone successivo.

Questo non è altro che il modus operandi delle grandi multinazionali e non ditemi che non è così, in qualche multinazionale ho lavorato.

Tutto viene livellato e conformato a degli standard, il concetto di estro e creatività sta scomparendo a fronte di tutta una serie di procedure che puntualmente fanno acqua da tutte le parti.

Che ne dite? Quale sarà il prossimo step secondo voi? Rimpiazzati dalle macchine?

LAVORO E TECNOLOGIA alcune considerazioni

Noto con molto piacere, un continuo svilupparsi di forme nuove di lavoro, legate alla crescita tecnologica. App che ti prometto interazioni fantascientifiche con possibili clienti, piattaforme messe a disposizione del libero professionista per incrementare il suo “business”, siti web e molto altro ancora.

ma tutto ciò è realmente utile e produttivo come sembra?

Vi dico cosa ne penso io, seguitemi

Io sono del parere che, prima di parlare a vanvera, bisogna provare e sperimentare, perciò tempo fa, incuriosito da queste piattaforme, mi iscrissi, su consiglio di un ex collega ad una di queste. Il procedimento è molto semplice, una volta inserite le credenziali, le competenze specifiche, la frase ad effetto per attirare l’ignaro fruitore del servizio e una volta abbellita un po la pagina di presentazione con tanto di foto in 350 pose differenti, bhe, solo a quel punto si può partire.

Fin qui tutto ok. Poi la prima domanda sorge spontanea, perché il possibile cliente dovrebbe scegliere proprio me? Calcolando che ci sarà un altro mezzo milione di persone iscritte alla stessa piattaforma, con tanto di pagine più accattivanti della mia.

Sapete, io sono sempre stato abituato a lavorare sul passaparola, uno viene da me, si trova bene e parla della sua soddisfazione ad altre 3-5-10 persone.

Giustamente voi mi direte, ma il primo che è venuto da te, come ha fatto a conoscerti? Sarà stato un contatto che ti ha dato qualcuno.

Ottima osservazione, ed è stato proprio così, del resto in qualsiasi lavoro dove è prevista la vendita di qualcosa, prima, bisogna farsi la gavetta. Perciò si alza il telefono e si chiama. Funziona così.

La stessa cosa succede anche sul web, ti proponi, scrivi, fai, ricevi parecchi no e a volte qualcuno accetta. E il passaparola?

Il passaparola sono le recensioni.

Tutti voi lo sapete come funziona con le recensioni vero?

Anzitutto i primi che si contattano sono i parenti, i quali ti metteranno tutti un bel 5 stelle, con tanto di frasi di elogio sulla vostra precisione e puntualità, poi ci saranno le 4 stelle degli amici (qualche invidioso c’è sempre), poi forse e dico forse, ci saranno le uniche,vere recensioni, quelle di qualche povero cristo che realmente avrà usufruito del servizio.

Ecco spiegato perché non credo molto nel concetto di recensione, poi vi stupite quando l’idraulico che vi ha fatto un lavoro di mxxxx, aveva duemila recensioni tutte da 5 stelle.

Seconda questione, io sono un fan dei rapporti face to face, nella buona o nella cattiva sorte, intendiamoci. Ho appurato che, molta gente per quanto futuristica e tecnologica possa essere, in fondo sceglie ancora le cose a pelle, a sensazione.

Mi rendo conto che scegliere un servizio davanti ad un monitor, sia molto molto difficile, questo perché, perché il monitor annulla il nostro istinto, quell’istinto che ci fa dire, ok mi fido.

Concludo dicendo che il web può essere un nostro alleato nel fare affari, nel pubblicizzare il nostro prodotto, nel creare contatti, ma dal mio punto di vista, la priorità va sempre data alla componente umana.

Tanti saluti e grazie per il vostro tempo.