PRIME DONNE

Le modalità con cui le persone tentano di mettersi in mostra sono davvero delle più stravaganti.

Capisco che uno possa essere un premio Nobel per la letteratura, capisco che il mio modo di scrivere possa o non possa piacere, capisco che uno ti voglia proprio dare un consiglio…a dire il vero, dubito seriamente ci siano ancora persone che vogliano dispensare consigli a fin di bene, ma questa è tutta un’altra storia, comunque, tutto è possibile, per l’amor di dio, ma i modi amici miei, i modi, cambiate i modi.

Ho notato, che troppi hanno la tendenza a commentare, non tanto perché vogliono realmente colloquiare con il diretto interessato, ma bensì per manifestare al mondo la loro maestria nello scrivere, la loro presunta capacità di vivere meglio, di fare qualcosa di meglio, di essere migliori e superiori al prossimo.

Signori miei, non funziona così.

Per prima cosa, quando si entra nella “casa” di un altro lo si fa sempre in punta di piedi, chiamasi educazione.

Seconda cosa, i consigli sono sempre ben accetti, pur ché, di consigli si tratti.

Terza cosa, cercate di essere un po più sereni e se non ce la fate, beh che dire, accendetevi un sigaro.

FRUSTRAZIONE, PERBENISMO E DINTORNI

Qualche tempo fa, chiacchieravo amabilmente con una persona, insomma si parlava del più e del meno, di sigari e di altro, un discorso molto leggero e piacevole.

È ovvio che entrambi sapevamo che parlare di sigari voleva dire parlare di fumo e che il fumo ovviamente nuoce alla salute, lo so io, lo sa l’altra persona, siamo maggiorenni e soprattutto non stavamo consigliando a nessuno di iniziare a fumare, che sia chiaro, del resto non ho mai consigliato a nessuno di farlo e mai lo farò.

Mi piace ogni tanto farmi un sigaro come a qualcun’altro piace sorseggiare un buon bicchiere di vino, in fin dei conti trattasi sempre di degustazione.

Fatto sta che nel discorso ad un certo punto, si inserisce questo tal dei tali, preso da un irrefrenabile amore per il prossimo, che esordisce dicendo che fumare fa male, che come svago, dovremmo parlare di altro, rompendo di fatto quell’equilibrio che si era creato.

Ora, non posso dire che questo buon uomo avesse torto, il fumo fa male punto, è vero.

Come del resto fanno male i rifiuti tossici che hanno seppellito a 1km da casa mia o come fanno male i gas serra eccetera, allora io mi domando, partendo dal presupposto che non gliene fregava una mazza della mia salute, manco sapeva chi fossi e anche se lo avesse saputo, credo non gliene sarebbe importato comunque nulla.. Che necessità c’era di fare un intervento del genere?

L’intento era palesemente quello di interrompere il nostro discorso perché probabilmente troppo piacevole per i suoi standard.

Con ciò, non è successo nulla di grave, però questa cosa mi ha per l’ennesima volta fatto riflettere, fidatevi, capitava molte volte quando lavoravo a contatto con il pubblico. Eri lì a fare due chiacchiere con il cliente in un clima di totale serenità, con qualche battuta e qualche sorriso al seguito e taacc che passava la cornacchia di turno, con sguardo perennemente incazzato e con quel fare da “uomo o donna che sostengono il peso del mondo” e ti piazzava la solita frase, “va bene a voi, che avete il tempo di scherzare” Oppure infilavano la classica frase depressiva “mi sembri stanco”, ” Sei dimagrito” un po come a voler sottolineare qualcosa di negativo per spezzare definitivamente quel clima di serenità.

All’inizio mi incazzavo, poi ho capito che in giro c’è un sacco di gente triste e frustrata.

Un appunto, anch’io a volte ho le palle girate e sono intrattabile, come capita a tutti di avere problemi più o meno gravi, però non vado in giro a iniettare veleno solo perché in quel momento sono io stesso avvelenato, se avete toppato su alcune cose nella vita, vi mettete li tranquilli e vi fate due domande, del resto gli adulti fanno così, senza frignare in giro, facendo capricci a destra e a manca con il cassiere al supermercato, con la receptionist della palestra, con la donna che vi fa i mestieri e così via.

Perché sinceramente di vedere nel duemilaventuno, signore che a 50 piazzano scenate da fine del mondo perché il corso di yoga è iniziato un millesimo di secondo dopo, bhe non ci sta, mi spiace.. Che poi guarda caso non hanno mai un caxxo da fare ed è ancora più sbagliato giustificarle, con la tipica frase “ma sai quelle sono viziate”.

Cari amici, un grazie per l’ascolto, alla prossima