DISINFLUENCER 2.0

Se la gente dovesse impiegare il 10% dell’energia che consuma nel lamentarsi, per allenarsi, il mondo sarebbe invaso da atleti

Habanos86

DISinfluencer

Prima puntata della mia personale rubrica su come diventare disinfluencer.

Facile influenzare il pubblico, è?

un po’ di dimestichezza con i selfie, posti chic, sorrisi e tanto lusso e il successo è assicurato, followers che piovono come zampilli di lava, durante un’eruzione vulcanica.

Bene, sappiate che per essere disinfluencer la strada è tutt’altro che in discesa.

Anzi tutto bisogna essere veri, qualità che oggi giorno è più preziosa e rara del platino.

Secondariamente bisogna sempre dire quello che si pensa, mettendo i dovuti filtri, il vero disinfluencer non si fa corrompere da niente e da nessuno.

Punto numero tre, che potrebbe a tutti gli effetti prendere il posto del numero uno, bisogna pensare, ebbene sì, il disinfluencer è un essere pensante, che ragiona o quanto meno si sforza di farlo.

Se queste sono le qualità che vi caratterizzano, direi che siete a buon punto, la strada verso l’insuccesso è garantita, avrete un numero di followers pari ai componenti della vostra famiglia e forse nemmeno tutti.

Sarete voi stessi a mettere like e commenti ai post che pubblicherete e l’unico segno che troverete sul vostro conto sarà un meno, per lo spazio web da pagare.

Ma solo allora, girerete per le città a testa alta, con la consapevolezza che il vostro culo lo avrete visto voi e pochi altri intimi.

Lo so amici, non è facile essere persone di spessore ai nostri tempi, ma le cose cambieranno un giorno, me lo sento, lo dicevano pure i Maya, la fine del mondo è vicina.

(Sulla fine del mondo scherzavo, sul resto no).

A presto.