IDEE PER CAMBIARE LE COSE, CHIEDO A VOI

Questo articolo vuole essere un aggregato di idee, faccio appello a voi per cercare quanto meno delle soluzioni, che probabilmente rimarranno solo sulla carta (si carta igienica, intendevo sul web). Vorrei conoscere il vostro parere.

Partiamo,

un attimo, prima di partire ribadisco il fatto che non sono contro nessuna forma di progresso, purché di progresso si parli, non rimbecillimento dell’essere umano.

Cosa ne pensate voi dell’avanzamento tecnologico?

E soprattutto, reputate questo avanzamento tecnologico affine alle caratteristiche dell’essere umano?

In poche parole, secondo voi siamo in grado di gestire tutta questa cozzaglia di tecnologia e iperconnettività o stiamo lentamente scivolando verso il baratro?

Quali sono secondo voi, gli aspetti positivi di questo nuovo modo di vivere?

Quali quelli negativi? Che andrebbero assolutamente tolti.

Poi vi dirò la mia.

19 comments

  1. Emyly Cabor · settembre 7

    Non sono mai stata contraria alla tecnologia, anzi, ci ha permesso di realizzare tanto. Ma come sempre ” il troppo storpia”.
    Oggi non c’è più contatto umano su tutto. Quindi ben venga, ma se usata bene…

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    • Whisky Cigar and workout · settembre 7

      Condivido quello che dici. Ma nel concreto come fare tutto ciò? Hai mai provato a togliere la play ad un bambino, è come togliere la dose ad un tossico. Oppure come ripristinare un rapporto umano in un gruppo di adolescenti che comunicano solo con storie instag e foto? O ancora come tornare a dialogare con un collega senza prima avergli mandato la mail per avere tutto tracciato? È la frase “usata bene” che mi sfugge. Grazie per l’intervento

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      • Emyly Cabor · settembre 7

        E
        Tutto vero quello che dici. Non è facile specie con gli adolescenti. Ma ti dirò, quando ho a che fare con loro cerco di coinvolgerli con i mezzi che ho: musica, colori e parole, ad ognuno lascio esprimere un qualcosa lì dove si sentono più portati e devo dire che funziona. Vale anche per i bambini e adulti…

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      • Whisky Cigar and workout · settembre 7

        Mi si è cancellato il tuo commento, comunque hai ragione non è per nulla facile, non è facile per noi adulti, figuriamoci per adolescenti e bambini. Nella natura umana c’è purtroppo l’esagerazione e non vedo possibile una gestione razionale di certi strumenti tecnologici

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  2. Maria · settembre 7

    È che il mio commento sarebbe troppo lungo, quindi mi astengo…

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    • Whisky Cigar and workout · settembre 7

      La vendetta…
      Scrivi dai.. Sono tutto orecchie, anzi occhi

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      • Maria · settembre 7

        Un attimo, devo un secondo abituarmi al passaggio repentino dal “lei” al “tu”.

        Ecco, allora, cerco di essere breve.
        Ormai saremo sempre più proiettati nell’era digitale e, se non vogliamo essere esclusi dalla società (ma tanto già lo è chi non ha il green pass), non possiamo fare a meno di avere aggeggi elettronici. Basta pensare che il futuro prossimo sarà costituito dall’assenza di soldi in contanti, si pensa anche al voto elettronico, così come molte tecnologie affiancheranno sino a sostituire l’essere umano nel suo lavoro. Tutto questo non mi piace, perché verrà sempre meno il contatto umano e saremo sempre meno consapevoli della realtà. Vorrei fare un esempio rispetto a questa ultima affermazione: non è forse vero che, qualora il denaro diventasse virtuale, tu consumatore sarai più propenso a spendere con facilità? Perché non avrai i soldi di carta tra le mani e non percepirai il “peso” di spendere tot cifra, bensì con un clic comprerai senza troppi pensieri.
        È risaputo poi che la tecnologia nom stimoli il pensiero e ti fa anche disimparare le cose più elementari che hai imparato a scuola, come scrivere; avere una bella grafia, oggi come oggi, penso sia per pochi, perché siano disabituati a scrivere con carta e penna. Allo stesso modo, a scuola facciamo i calcoli con la calcolatrice e traduciamo testi in lingua straniera sfruttando il traduttore su internet. Tutto questo non allena il cervello, ma l’uomo moderno nom vuole imparare: imparare richiede sforzo e anche “perdere tempo”, cose che con un clic annulliamo. E con un clic, nel frattempo, annulliamo pian piano anche noi stessi: la morte più indolore che esista; non trovi?
        I pro della tecnologia? I pro dipendono dall’utilizzo di essa. Se aiuta ad avvicinare le persone, bene; comunque molte volte la tecnologia ci allontana dai nostri affetti reali, dandoci l’impressione di non essere soli grazie agli “amici virtuali”, ma è davvero questo che cerchiamo? O forse è un altro modo per fuggire dalla realtà?
        Comunque il discorso è molto lungo, perché ci sono infiniti aspetti da analizzare. Nel mio blog, tempo fa, condivisi alcuni passaggi di un libro che trattava questo argomento; il libro è abbastanza complesso, almeno a mio parere, perché c’è anche un bel po’ di filosofia fra le sue pagine… però dà molti spunti di riflessione. Il libro è di Jean Baudrillard, “il delitto perfetto”.

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      • Whisky Cigar and workout · settembre 7

        Dopo il temporale arriva sempre il sereno, da acerrimi nemici ad amiconi per la pelle. Torniamo seri, vero tutto quello che dici, verissimo anzi. Che la tecnologia stia prendendo il sopravvento è risaputo, la mia domanda però è questa, è giusto assecondarla, in quanto parte integrante del naturale processo di avanzamento della specie umana? Oppure trattasi di non-progresso, cioè di qualcosa che invece di giovare all’uomo lo sta facendo involvere?

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      • Maria · settembre 7

        “amiconi per la pelle” nooo… qua corriamo troppo! Un altro commento e diventiamo più che amici 🤦‍♀️ Ok, a parte gli scherzi…
        È che se anche non la assecondassi, comunque la società mira ad andare verso la strada della tecnologia. Poi, esistono anche persone che hanno deciso di ritirarsi sulle montagne e addio tecnologia, vivendo comunque… penso si possa fare, cioè, il singolo può farlo se non è assuefatto alla tecnologia e se riesce a lavorare senza di essa.
        Penso di sì: penso che con la tecnologia l’essere umano stia andando perdendo qualcosa, ma alla fine dipende sempre dal singolo e da quanto si farà coinvolgere da essa.
        Personalmente, per esempio, quando sono per strada non mi piace stare con la testa sul cellulare né con le cuffie nelle orecchie, perché voglio ascoltare il mondo, osservare le persone e sentirmi parte di ciò che mi circonda.

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      • Whisky Cigar and workout · settembre 7

        Amanti virtuali, come assecondare la tecnologia Insomma. Concretamente io credo che tutti noi potremmo fare qualcosa nel nostro piccolo. Che ne so, darci dei tempi di utilizzo dei device, non permettere ai nostri figli di utilizzare smartphone, tablet e quant’altro se non sopra una certa età, pubblicare magari qualche foto in meno. Sono intimamente convinto che se non lo faremo noi, poi lo dovrà fare qualcuno al nostro posto quando saremo in cura per farci disintossicare. A Bolzano ad esempio è stato istituito il primo centro di cura per malattie connesse all’utilizzo di videogames.

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      • Maria · settembre 7

        Ahah… e pure esistono gli amanti virtuali!
        Sì, ci sta tutto questo che dici. A volte prendo pause dal virtuale e alla fine non fa che bene.
        Ho visto che a Bolzano c’è un centro per guarire dal gioco d’azzardo, anche per malattie connesse all’uso dei videogames? Certamente, se fossi mamma, anche io non darei subito un cellulare ai miei figli… e comunque non sostituirei la tecnologia a quello che è il compito di un genitore, ma oggi appunto anche i genitori sono i primi ad essere assorbiti dai social 😕

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      • Whisky Cigar and workout · settembre 7

        Con i bambini non è affatto facile, noi diciamo di uscire a giocare e bla bla bla ma sta di fatto che, probabilmente se avessimo avuto quello che hanno loro adesso, avremmo fatto lo stesso, se non di peggio. Il nipote di un mio cliente è stato in cura quasi un anno a Bolzano.

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      • Maria · settembre 7

        Eh, secondo me, dipende…
        Magari gioco io con mio figlio, oppure giocherà con i suoi amichetti… e poi purtroppo c’è il rischio che prima o poi sia risucchiato dalla belva tecnologica.
        Io il mio primo computer l’hi avuto a 15 anni 🙆‍♀️ e il primo vero telefono, ovvero quello utile per navigare in internet, l’ho avuto solo quando ho finito le superiori.
        Eppure oggi ci si chiede, “ma che facevamo senza le tecnologie, prima di essere assorbite da esse??” Un vero dilemma…

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      • Whisky Cigar and workout · settembre 7

        Sono risucchiati dalla belva tecnologica, è inevitabile. Serve una forma di controllo, altrimenti è come eroina per un tossico sia per i bambini che per gli adulti. Io sono del parere che qualsiasi forma di progresso debba portare al miglioramento delle specie è non ad un suo indebolimento. Come dici tu, ok all’avanzamento tecnologico ma urge trovare una forma e un modo che siano compatibili con la vita.

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  3. unallegropessimista · settembre 8

    Sono quasi anziano, lo stretto necessario

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  4. Buona sera… dico la mia. Sono una donna tecnologicamente avanza, devo per forza di cose , il lavoro lo impone. Credo che in un certo senso, molte cose ,la tecnologia ci aiuta. Vedi i bonifici, i telegrammi, le raccomandate ecc… Di contro stiamo diventando schiavi tutti. Ho un bambino che ha iniziato a usare i device in tarda età, 10 anni, se così posso dire, altri suoi coetanei avevano gli smartphone in mano già a 3 anni. Ovviamente si diventa dipendenti dalla connessione, sta a noi mettere i freni. Si gioca ad una certa ora e soprattutto a fine settimana, dopo i doveri scolastici. Nel mio caso lo uso come valvola, per staccare un po’ appena posso, la sera mi rilassa…

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    • Whisky Cigar and workout · settembre 9

      Buonasera e grazie per l’intervento. Concordo, vero quello che dice, anzi verissimo. Il punto è proprio mettere questi benedetti freni. Lei pensi che per lavoro mi stavano obbligando a creare un profilo Instagram. Mi sono rifiutato, non tanto perché è istagram o pincopallino, bensì per il tempo che mi sarei fumato via. Preziosissimo tempo che viene perso. Intendiamoci, non sono un santo nemmeno io e non c’è nulla di sbagliato nell’avere un profilo instagram, però ho notato che per non essere risucchiato nel vortice, non dovevo essere iscritto.

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      • Beh io non ho un profilo Facebook e non uso whatsapp. Sarebbe deleterio per la mia vita privata, per lavoro molti mi chiedono di usare quella dannata chat! 😂 fin ora me la sono cavata bene…

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  5. Whisky Cigar and workout · settembre 9

    Direi che si vive decisamente meglio. Concordo.

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