SORRIDI

25/09/2019

Ore 5.30, a fatica mi sveglio, rotolo giù dal letto. Nonostante il riscaldamento acceso, fa freddo.

La mia voglia di buttarmi nella mischia, oggi è totalmente assente. Oramai da circa un anno, sono affetto dalla sindrome da villaggio turistico.

Non ho più voglia di vedere e parlare con nessuno. Le persone possono toglierti un sacco di energie.

Faccio colazione, mi cambio e parto per un’ennesima infinita giornata di lavoro.

Iniziamo con i ciao e i come va, tutto bene? Come stai? Hai saputo? Ti vedo grasso, magro, stanco, come sei carico oggi.

Ogni persona dice ciò che pensa senza freni, la tua unica via di fuga risulta essere lo slalom fra i giudizi. Giudizi dati in base al proprio stato d’animo ovviamente. Se incontri uno incazzato , cercherà di sfogarsi su di te, se trovi quello euforico ti prenderà a colpi di ironia, se trovi quello apatico, non lo vedrai mai sorridere.

Eccoci…se trovi quello apatico, non lo vedrai mai sorridere.

Ne ho incontrati tanti. Ho una pazienza infinita e ci sono poche cose che mi fanno incazzare, una di queste è l’indifferenza.

Gente che vedi da anni e per anni non risponde ad un saluto, eventualmente si concedono un cenno impercettibile con il capo. Mai un sorriso, mai un pensiero positivo, marionette a piede libero.

Zombie che si aggirano per uffici, negozi, palestre, sempre pronti a giudicare e a lamentarsi della vita che fa schifo, di questo e quello che non funzionano, del servizio scadente, del parcheggio che non c’è, del caldo, del freddo..

Amici, ho un consiglio per voi, fatevi una bella RISATA, non risolverà i vostri problemi, ma sicuramente vi regalerà trenta secondi di gioia, a voi, ma soprattutto al prossimo.

E intanto si è fatta sera.