Amarcord e Vegueros mananitas

Oggi vi parlo di un piccolo sigaro cubano, accessibile a tutti, dato il prezzo contenuto (in Italia 4,30 euro al pezzo),

accessibile sì, ma non per questo meno buono di altri sigari molto più costosi. Anzi, personalmente apprezzo il mananitas perchè rappresenta a pieno il concetto di SUDORE e FATICA dei coltivatori cubani, chiamati per l’appunto vegueros.

Lavorare nei campi è fatica allo stato puro, ve lo dice uno che arriva dalla profonda campagna e che niente popò di meno ha lavorato per qualche annetto in mezzo alle piante del mais. Nulla a che vedere con un vegueros intendiamoci, la mie esperienza campagnola è durata solo pochi anni.

Ricordo che mi occupavo principalmente di serre e….rullo di tamburi..

dell’emasculazione del mais.

Caldo, sole cocente sulla testa, insetti, foglie del mais taglienti come lame e soprattutto ricordo quella costante puzza di gasolio e grasso di motore che si mischiava con l’inebriante profumo del mais.

Lo so lo so, ho rovinato la vostra idea di campagna fatta di uccellini che cinguettano e aria pura, però sappiate che a distanza di parecchi anni, quando mi capita di risentire quell’odore, mi rilasso…da qui il titolo amarcord : )

Ricordo poi questi contadini, non erano tanti, ma rappresentavano il cuore pulsante dell’azienda agricola, erano storici, dei veterani consumati dal tempo e dal sole soprattutto, era come se avessero sulla faccia, gli stessi solchi tracciati dai loro trattori nei campi.

Ecco perché quando vedo certi esaltati da palestra, con tanto di frasi epiche annesse alle loro foto e poi penso a questi inossidabili contadini, mi viene da sorridere.

Il lavoro iniziava se non ricordo male alle 7, colazione, pantaloni lunghi e camicia a maniche rigorosamente lunghe, due panini una bottiglia di acqua e via in sella al motorino verso il punto di raccolta. Quattro chiacchiere, una sigaretta, qualche sbadiglio e poi in lontananza eccolo che arriva, il trampolo.

Prodigio dell’ingegneria meccanica agricola di quei tempi. Un volante e quattro ruote.

Torniamo ai mananitas che è meglio.

unico figurado della famiglia, offre una fumata piena, corposa, è un sigaro medio forte che rilascia note vegetali e di terra, la fumata non è lunga 30-40 minuti circa. Prodotto interamente a mano con foglie provenienti da Vuelta Abajo, Cuba. Questi sono i sigari che originariamente i vegueros producevano ad uso esclusivamente personale.

Ritengo quindi sia un onore poter degustare questa prelibatezza cubana.

Alla prossima.

Ciao a tutti

… Mi presento

anzi no, in questo spazio rimarrò anonimo. Quello che conta sono i contenuti giusto?

Ad ogni modo parlerò un po’ di tutto, come se fossi seduto ad un tavolo, in vostra compagnia sorseggiando un buon Caol Ila e perché no, con un bel sigaro tra le dita.

Whisky Cigar e Workout, cosa c’entrano il whisky il tabacco e l’allenamento? E io che ne so! Mi sembrava accattivante il tutto.

Torniamo seri dai, non ci vuole un genio, sono tre cose che mi piacciono.

Ma se sei sportivo perché fumi?

E perché tu vai in palestra e abusi di farmaci o cazzone?

Diciamo che fumare un sigaro equivale a degustare un sigaro, se pensate a quante cose ha visto un sigaro da quando era un seme a quando si è posato tra le vostre dita, bhè… la cosa mi affascina parecchio. E poi un sigaro è buono e va fumato lento. Tenete presente che non amo la lentezza e lo so che è sbagliato, ma persino a mangiare sono veloce. Però quando fumo un sigaro, un buon sigaro, il tempo rallenta e mi rilasso.

Whisky?

esatto avete capito bene, anche il whisky mi piace. Tra l’altro non è assolutamente facile bere/degustare un whisky, un whisky che magari ha 50° come quelli Giapponesi. Ci vuole allenamento. Pensa te, ci vuole allenamento anche per bere un bicchiere di whisky. Onestamente credo ci voglia allenamento un po’ per tutto, del resto noi combattiamo ogni giorno contro l’omeostasi, legge biologica che regola la vita. Ogni cambiamento determina una rottura dell’omeostasi (il tanto ricercato equilibrio), una fase di disagio e nella migliore delle ipotesi la creazione di un nuovo equilibrio. Per dirla con un’unica parola, PROGRESSO.

Mi sembra strano scrivere questa parola, voi non mi conoscete ma sono stato definito un old-fashioned.

Sì esatto proprio quello, un giovane vecchio. Sappiate che non è così, è solo che mi sta sul caxxo la tecnologia : )

O meglio mi sta sul caxxo che la tecnologia venga vista da tutti voi come la panacea di ogni male. La cosa più tecnologica che esiste sulla terra, ricordatevelo (per adesso…) sono le creature viventi, l’encefalo, perciò non fatevelo bruciare da uno smarphone e da 4 social network. Ciò nonostante ho un telefono pure io e un tempo bazzicavo anch’io sui social. Ebbe sì.

Sono stato e sono tutt’ora vittima anch’io del sistema, del resto lungi da me fare il figo o il no-vax di turno, però quanto meno ne sono consapevole e da persona consapevole cerco di aggiustare il tiro giorno dopo giorno…

ora finisco il sigaro alla prossima