RAPPORTI UMANI IN MODALITÀ E-COMMERCE

Progresso amici, progresso. Chi si ferma è perduto, dicevano.

A volte mi verrebbe da dire il contrario.

Stando spesso a contatto con la gente, ho potuto studiare, analizzare, ricevere feedback su alcuni comportamenti umani tipici del nostro periodo, in particolare ho notato una strana tendenza al rapporto, che ho voluto definire, di e-commerce.

Tale rapporto comprende, non solo relazioni amorose, ma anche e soprattutto rapporti di amicizia, di lavoro.

Lo schema è sempre il medesimo, un po come funziona con i principali siti di e-commerce.

Studio i prodotti (persone) sui social, valuto quelli con più recensioni (numero followers), compro il prodotto (mi metto in contatto con la persona scelta)…

A questo punto, se la consegna va in porto, utilizzo il mio prodotto, lo scopo come vi dicevo può essere di natura relazionale, lavorativa, può essere semplice curiosità, ogniuno fa il suo acquisto.

Ho conosciuto ragazze che ogni mese avevano una nuova miglior amica, uomini che ogni anno presentavano il loro nuovo e UNICO socio in affari.

Amici per la pelle era il motto, peccato che dopo qualche settimana si stavano già scannando.

Forse sono un po selettivo io, un po vecchia scuola, una sorta di lunga conoscenza, per studiare l’altra persona e forse nemmeno così è giusto, però come al solito ritengo che l’esplorazione sia la chiave di tutto, il confronto con il prossimo.

CONSIGLI ALIMENTARI APPLICABILI E REALI

Perché ho scritto applicabili e reali?

Ho visto troppi video dove fantomatici influencer del fitness, si mettono a cucinare cibi ultra sani, dall’aspetto invitante, pancakes con i ribes appena raccolti, torte proteiche, estratti di frutta fatti al momento.

Tutto davvero molto bello e salutare.

Ma è così a portata di tutti?

Risposta: NO.

È giusto essere realisti nella vita, consigliate voi ad un camionista di farsi un estratto di frutta, con frutta a chilometro zero, alle ore 19 di sera dopo essersi fatto 9/10 ore di lavoro, o a un panettiere di alzarsi mezz’ora prima per preparare il pancake proteico.

Avete ragione, potere è volere, tutto si può fare nella vita, ma è anche vero che non tutti sono disposti a farlo questo “tutto”. Risulta quindi controproducente preparare un bel piano alimentare, con le percentuali calibrate al milligrammo, con cibi derivanti esclusivamente da agricoltura biologica, con carico e scarico di carboidrati ecc, se poi questo piano lo consegnate nelle mani di uno che non ha ne voglia ne tempo di farlo, vi troverete semplicemente di fronte ad un binomio oramai assodato NO RISULTATI-SOLDI BUTTATI.

Meglio procedere a piccoli passi, partendo dalla correzione di quotidiane abitudini, sbagliate. Così facendo vedrete già dei piccoli miglioramenti che vi spingeranno nel tempo a fare sempre di più.

PUNTO NUMERO UNO: evitate di ingozzarvi nei due pasti principali, pranzo e cena, l’insulina che verrebbe liberata porterebbe inevitabilmente ad uno stoccaggio di gran parte delle calorie, come grasso.

PUNTO NUMERO DUE: per portare a termine il punto numero uno, fare almeno DUE SPUNTINI, vi assicuro che si può fare, ci sono riuscito io facendo servizi da 12 ore, uno yogurt, un frutto, della frutta secca, si riescono a mangiare praticamente ovunque.

PUNTO NUMERO TRE: fare colazione per prima cosa e secondariamente, farla anche decisamente abbondante e ricca di carboidrati, frutta, fette biscottate, miele, latte e cereali. Lo so già!! Molti di voi mi diranno, che la mattina non hanno fame. NIENTE DI PIÙ NORMALE per chi fa cene abbondanti e ricche di pane, pasta e dolci. L’insulina che viene liberata permane durante la notte e abbatte lo stimolo mattutino della fame. Per ripristinarlo occorre fare due/tre sere a digiuno. A volte anche quattro o cinque.

PUNTO NUMERO QUATTRO: partite appunto con carico di calorie alto la mattina per poi ridurlo al trascorrere della giornata. La cena dovrebbe essere il pasto più leggero.

PUNTO NUMERO CINQUE: seguite questa regola, TANTI CARBOIDRATI ALLA MATTINA E POCHI ALLA SERA, vi ricordo che i principali carboidrati sono, PANE, PASTA, RISO, FRUTTA, PATATE, MIELE, CEREALI.

Fatemi sapere come va…

Ciao a tutti.

LIQUIDI e SATELLITI

Ieri, mentre ero intento a disinfettarmi le mani, mi ferma uno e mi dice, guarda che al liquido aggiungono una sostanza, che crea un film sulla pelle, per poterti tracciare con i satelliti

(˵ ͡° ͜ʖ ͡°˵) la mia faccia

Bene ho risposto io,

così vedono che non sono manco andato in ferie,

Non come la metà di voi pulciosi no-vax, che piangevate miseria fino a ieri…

FRUSTRAZIONE, PERBENISMO E DINTORNI

Qualche tempo fa, chiacchieravo amabilmente con una persona, insomma si parlava del più e del meno, di sigari e di altro, un discorso molto leggero e piacevole.

È ovvio che entrambi sapevamo che parlare di sigari voleva dire parlare di fumo e che il fumo ovviamente nuoce alla salute, lo so io, lo sa l’altra persona, siamo maggiorenni e soprattutto non stavamo consigliando a nessuno di iniziare a fumare, che sia chiaro, del resto non ho mai consigliato a nessuno di farlo e mai lo farò.

Mi piace ogni tanto farmi un sigaro come a qualcun’altro piace sorseggiare un buon bicchiere di vino, in fin dei conti trattasi sempre di degustazione.

Fatto sta che nel discorso ad un certo punto, si inserisce questo tal dei tali, preso da un irrefrenabile amore per il prossimo, che esordisce dicendo che fumare fa male, che come svago, dovremmo parlare di altro, rompendo di fatto quell’equilibrio che si era creato.

Ora, non posso dire che questo buon uomo avesse torto, il fumo fa male punto, è vero.

Come del resto fanno male i rifiuti tossici che hanno seppellito a 1km da casa mia o come fanno male i gas serra eccetera, allora io mi domando, partendo dal presupposto che non gliene fregava una mazza della mia salute, manco sapeva chi fossi e anche se lo avesse saputo, credo non gliene sarebbe importato comunque nulla.. Che necessità c’era di fare un intervento del genere?

L’intento era palesemente quello di interrompere il nostro discorso perché probabilmente troppo piacevole per i suoi standard.

Con ciò, non è successo nulla di grave, però questa cosa mi ha per l’ennesima volta fatto riflettere, fidatevi, capitava molte volte quando lavoravo a contatto con il pubblico. Eri lì a fare due chiacchiere con il cliente in un clima di totale serenità, con qualche battuta e qualche sorriso al seguito e taacc che passava la cornacchia di turno, con sguardo perennemente incazzato e con quel fare da “uomo o donna che sostengono il peso del mondo” e ti piazzava la solita frase, “va bene a voi, che avete il tempo di scherzare” Oppure infilavano la classica frase depressiva “mi sembri stanco”, ” Sei dimagrito” un po come a voler sottolineare qualcosa di negativo per spezzare definitivamente quel clima di serenità.

All’inizio mi incazzavo, poi ho capito che in giro c’è un sacco di gente triste e frustrata.

Un appunto, anch’io a volte ho le palle girate e sono intrattabile, come capita a tutti di avere problemi più o meno gravi, però non vado in giro a iniettare veleno solo perché in quel momento sono io stesso avvelenato, se avete toppato su alcune cose nella vita, vi mettete li tranquilli e vi fate due domande, del resto gli adulti fanno così, senza frignare in giro, facendo capricci a destra e a manca con il cassiere al supermercato, con la receptionist della palestra, con la donna che vi fa i mestieri e così via.

Perché sinceramente di vedere nel duemilaventuno, signore che a 50 piazzano scenate da fine del mondo perché il corso di yoga è iniziato un millesimo di secondo dopo, bhe non ci sta, mi spiace.. Che poi guarda caso non hanno mai un caxxo da fare ed è ancora più sbagliato giustificarle, con la tipica frase “ma sai quelle sono viziate”.

Cari amici, un grazie per l’ascolto, alla prossima

A COSA MI È SERVITA LA LAUREA?

Così, di primo impatto mi verrebbe da dire ad una ceppa…

Però sono un fervido sostenitore della cultura personale. Sono altresì convinto che lo studio in qualche modo paghi sempre e non intendo solo a livello pecuniario.

Purtroppo mi duole dire a tutti che viviamo in un contesto sociale dove avere un titolo di studio, di un certo tipo, può addirittura creare dei problemi, del tipo :”oddio questo è laureato, troppo rischioso assumerlo, è un essere senziente”.

Lo dico perché tempo fa durante alcuni colloqui, ho percepito esattamente la sensazione di essere fuori luogo, perché laureato.

Non so se è mai capitato anche a voi.

Assurdo vero?

Doverosa premessa, non sono il tipo che gonfia il petto solo perché ha studiato, anzi è una cosa che mi ha sempre dato fastidio se fatta da altri. Nella vita nessuno dovrebbe insegnare a vivere a nessuno, perché nessuno è dio, o Maometto o Buddha, che sia chiaro.

Sono sempre stato curioso, ma allo stesso tempo schierato dalla parte di chi sosteneva l’inutilità di perdere tempo con lo studio, cercate di capire, sono di sesso maschile e sono anche un po restio al troppo tempo passato alla scrivania,non a caso ho fatto il personal trainer per anni, ad oggi però vi posso dire di aver capito il vero senso di studiare, APERTURA MENTALE, ELASTICITÀ, BUON SENSO. Ecco cosa porto via dai miei umili studi..

Tanta, troppa gente in giro, facilmente manipolabile, basta uscire con la frase microchip nel vaccino e tutti giù a bere la notiziona…

Un saluto a tutti..

LAVORO E TECNOLOGIA alcune considerazioni

Noto con molto piacere, un continuo svilupparsi di forme nuove di lavoro, legate alla crescita tecnologica. App che ti prometto interazioni fantascientifiche con possibili clienti, piattaforme messe a disposizione del libero professionista per incrementare il suo “business”, siti web e molto altro ancora.

ma tutto ciò è realmente utile e produttivo come sembra?

Vi dico cosa ne penso io, seguitemi

Io sono del parere che, prima di parlare a vanvera, bisogna provare e sperimentare, perciò tempo fa, incuriosito da queste piattaforme, mi iscrissi, su consiglio di un ex collega ad una di queste. Il procedimento è molto semplice, una volta inserite le credenziali, le competenze specifiche, la frase ad effetto per attirare l’ignaro fruitore del servizio e una volta abbellita un po la pagina di presentazione con tanto di foto in 350 pose differenti, bhe, solo a quel punto si può partire.

Fin qui tutto ok. Poi la prima domanda sorge spontanea, perché il possibile cliente dovrebbe scegliere proprio me? Calcolando che ci sarà un altro mezzo milione di persone iscritte alla stessa piattaforma, con tanto di pagine più accattivanti della mia.

Sapete, io sono sempre stato abituato a lavorare sul passaparola, uno viene da me, si trova bene e parla della sua soddisfazione ad altre 3-5-10 persone.

Giustamente voi mi direte, ma il primo che è venuto da te, come ha fatto a conoscerti? Sarà stato un contatto che ti ha dato qualcuno.

Ottima osservazione, ed è stato proprio così, del resto in qualsiasi lavoro dove è prevista la vendita di qualcosa, prima, bisogna farsi la gavetta. Perciò si alza il telefono e si chiama. Funziona così.

La stessa cosa succede anche sul web, ti proponi, scrivi, fai, ricevi parecchi no e a volte qualcuno accetta. E il passaparola?

Il passaparola sono le recensioni.

Tutti voi lo sapete come funziona con le recensioni vero?

Anzitutto i primi che si contattano sono i parenti, i quali ti metteranno tutti un bel 5 stelle, con tanto di frasi di elogio sulla vostra precisione e puntualità, poi ci saranno le 4 stelle degli amici (qualche invidioso c’è sempre), poi forse e dico forse, ci saranno le uniche,vere recensioni, quelle di qualche povero cristo che realmente avrà usufruito del servizio.

Ecco spiegato perché non credo molto nel concetto di recensione, poi vi stupite quando l’idraulico che vi ha fatto un lavoro di mxxxx, aveva duemila recensioni tutte da 5 stelle.

Seconda questione, io sono un fan dei rapporti face to face, nella buona o nella cattiva sorte, intendiamoci. Ho appurato che, molta gente per quanto futuristica e tecnologica possa essere, in fondo sceglie ancora le cose a pelle, a sensazione.

Mi rendo conto che scegliere un servizio davanti ad un monitor, sia molto molto difficile, questo perché, perché il monitor annulla il nostro istinto, quell’istinto che ci fa dire, ok mi fido.

Concludo dicendo che il web può essere un nostro alleato nel fare affari, nel pubblicizzare il nostro prodotto, nel creare contatti, ma dal mio punto di vista, la priorità va sempre data alla componente umana.

Tanti saluti e grazie per il vostro tempo.

VENDITORI DI FUMO

Bello il cane, ruotate il telefono di 90° verso sinistra, troverete il venditore di fumo.

Noto con molto piacere un proliferare di venditori di fumo ultimamente, vuoi per la pandemia, vuoi per la massiccia presa di posizione di web e mondo virtuale, ma questi millantatori allo sbaraglio, pronti a vendere anche la propria madre, sbaglio o si sono moltiplicati?

Un pomeriggio, quando ancora lavoravo come trainer, mi fermò un mio vecchio cliente, che non vedevo oramai da parecchi, mesi dicendomi che mi doveva parlare di una cosa molto interessante…

ALT!

Uno che mi ferma, dicendomi che ha qualcosa per me, oltretutto di interessante,

La cosa già mi aveva fatto preoccupare e non poco, in un modo dove arraffare oramai è la consuetudine, questo aveva qualcosa di BELLO per me.

Che dire, le domande riempivano la mia testa, gli saranno rimaste delle lezioni in sospeso e non me ne sono accorto? Avrà preso una storta e tenterà di dare la colpa alle lezioni fatte mesi prima, per rivalersi sulla mia assicurazione?

Mah.

Fatto sta che il giorno seguente ci trovammo al club per prendere un caffè.

Iniziò esattamente come fanno tutti i venditori di fumo, dicendomi la frase magica, :”lo dico solo a te, perché siamo amici”

Olé

“Ho degli integratori alimentari UNICI, che fa una ditta TEDESCA, UNICA nel suo genere, li ho provati, sono una bomba, abbiamo il glutammato estratto con foglie di ribes del Guatemala e il pre-workout che usano i Marines in Iraq…. “

Ecc.. E vi risparmio tutto il resto.

Ad ogni modo, da una parte tutto ciò mi diede sollievo perché questo fatidico incontro, viste le premesse, si era rivelato innocuo, dall’altra avevo le palle un po girate perché stavo perdendo tempo prezioso con questo tale che mi elencava tutta una serie di proprietà degli alimenti mai sentite prima,

Che poi la domanda mi venne quasi spontanea,

mi parli di alimentazione, ma che competenze hai? Fai l’agente immobiliare.

Gente che fino a ieri si uccideva di birre e patatine improvvisamente si riscopre paladina della buona e sana nutrizione, che per carità, mi sta anche bene, ben venga il cambiamento in positivo, ma se poi, come spesso accade, dietro tutto ciò c’è il solito discorso di soldi, di guadagno a tutti i costi, di network marketing, allora un CIAONE e pagami il caffè.

Che poi voglio dire e concludo, se voi li sentite, sono tutti uguali, con quattro integratori marci, fanno i soldi a palate, ma scusate signori, ma voi avete mai conosciuto un solo miliardario che un giorno, dal nulla è venuto da voi a svelarvi i segreti del suo successo?

Saluti a tutti.

CALI_FIT un nuovo modo di allenarsi

Non un semplice programma di allenamento, bensì un vero e proprio sistema.

Cali_fit è un insieme di protocolli da me ideati per migliorare forza, coordinazione, equilibrio e resistenza.

Esercizi di calistenia si alternano ad esercizi con i sovraccarichi in circuit training aventi tutti un focus differente ma con un filo conduttore comune, stimolare ad ogni circuito tutte le capacità prestazionali del corpo umano, FORZA, COORDINAZIONE, EQUILIBRIO E CAPACITÀ AEROBICA.

I protocolli che compongono il sistema cali_fit sono in continua evoluzione e consento allenamenti GUIDATI, VELOCI, SICURI ED EFFICACI.

Perché ho ideato questo sistema?

Per diversi motivi, per prima cosa grazie ai lockdown ho riscoperto la bellezza di potersi allenare a casa o al parco in completa solitudine (o quasi), i protocolli sono quindi pensati per un allenamento domestico e al parco, ma possono benissimo essere svolti anche in palestra,

Secondariamente avevo la necessità di creare un allenamento che fosse allo stesso tempo rapido ed efficace e così ho sviluppato protocolli di allenamento della durata di 30minuti riscaldamento escluso mixando esercizi di calisthenics ad esercizi con i pesi.

In terza battuta il cali_fit ha il grandissimo vantaggio di stimolare altre importanti capacità del nostro organismo quali equilibrio e coordinazione, spesso trascurati in tanti programmi di allenamento.

Habanos86 durante una stazione del protocollo sierra (˵ ͡° ͜ʖ ͡°˵)

Nei prossimi articoli vi dirò di più Stay tuned..

BUONI, CATTIVI O ISTINTO DI SOPRAVVIVENZA?

Da bambino credevo esistesse una netta distinzione fra ciò che è bene e ciò che è male.

Crescendo (di statura, quantomeno), ho capito che così non era.

Per prima cosa, nessuno può dire cosa sia giusto e cosa sia sbagliato. O meglio qualcuno si forgia di questo potere, come se fosse tramandato da dio in persona, ma non è così. Il concetto di bene o di male è comunque un qualcosa creato dall’uomo, per permettere agli individui di vivere serenamente, per evitare le guerre e per permettere a tutti di potersi nutrire,

di fatti, il concetto di serenità mi sembra stia scomparendo, le guerre non hanno mai smesso di esistere come pure la povertà nel mondo.

Mi viene quindi da pensare che ci sia altro che governi l’esistenza umana, una forza diversa, primordiale…

mmm. Cosa sarà mai?

Ci sono, L’ISTINTO DI SOPRAVVIVENZA.

Che come tutti gli istinti, non è prevedibile e può generare reazioni pericolose, quindi reazioni CATTIVE, dato che il fine ultimo di questo istinto è proprio la sopravvivenza a qualsiasi costo.

Amici miei, non ci crediamo tanto evoluti e unici, che non sappiamo manco tenere a bada un istinto, facciamoci due domande e un bel bagno di umiltà e impariamo ad apprezzare un poco di più quello che abbiamo

Saluti a tutti..

Stay tuned